TURISMO: UN AFFARE DA MILIARDI DI EURO
ma nel 2026 mancano ancora servizi essenziali
Il turismo in Italia è un affare da miliardi di euro ma nel 2026, in molte località turistiche, mancano ancora servizi essenziali come i bagni pubblici autopulenti.
Il turista sarà certamente estasiato da bellezze uniche al mondo ma ogni due/tre ore dovrà prendere un caffè per usare il bagno di un bar e questo non è accettabile in un paese che si fregia di essere una destinazione d’eccellenza.
Senza considerare poi la moltitudine di persone con esigenze speciali come anziani, donne in gravidanza e neonati da cambiare e lavare frequentemente.
Garantire bagni pubblici è segno di minima civiltà oltreché una condizione essenziale per tutelare e preservare l’ambiente da condotte che altrimenti si diffondono in spregio alle più elementari regole igienico-sanitarie. Si tratta non soltanto di investire risorse ma anche di riformare un quadro normativo che impedisce o comunque ostacola l’installazione di bagni pubblici autopulenti.
L’Associazione Nazionale Turisti e Viaggiatori invita il Ministero del Turismo, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero della Salute, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Regioni, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) a intervenire per quanto di competenza affinché:
1. i comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte cui fa riferimento l’art. 4 d.lgs. 23/2011 impieghino il gettito dell’imposta di soggiorno per realizzare almeno un bagno pubblico autopulente nelle stazioni taxi, nei capolinea del trasporto pubblico, nei parchi pubblici, nelle aree verdi e nei centri storici trattandosi di interventi rilevanti anche ai fini del turismo;
2. sia riformata la normativa in materia urbanistica, ambientale e igienico-sanitaria in modo da incentivare e non ostacolare l’installazione di bagni pubblici autopulenti;
3. l’ubicazione dei bagni pubblici autopulenti sia segnalata con chiarezza e in modo uniforme in tutto il territorio nazionale tramite cartellonistica in loco e mappe online.
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